Al DII studenti e docenti Giordani e Libanesi per un corso avanzato sulla robotica

07 Luglio 2023
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L'iniziativa nell'ambito del progetto DECAIR, che punta a fornire supporto a Università di Giordania e Libano per aggiornare i propri corsi di laurea magistrale e triennale in robotica a AI
 

Nei giorni scorsi i laboratori del Dipartimento hanno ospitato un gruppo di studenti e docenti provenienti da Libano e Giordania, che hanno seguito un corso avanzato di robotica. L'attività è stata organizzata nell'ambito del progetto DECAIR (Developing Curricula for Artificial Intelligence and Robotics), che ha lo scopo di supportare le Università libanesi e Giordane a ristrutturare i loro corsi di studio in Robotica e AI. 
 

 

 

"I paesi in via di sviluppo come la Giordania e il Libano - commenta Lucia Pallottino, docente di robotica al DII e referente del progetto per l'Università di Pisa - rischiano ulteriore rallentamento economico e alti tassi di disoccupazione a man mano che le tecnologie di frontiera di Robotica e Intelligenza Artificiale plasmeranno le modalità di produzione e lavoro. E' quindi essenziale che questi paesi si impegnino e siano supportati nello sviluppo delle tecnologie ICT per creare nuove imprese, migliorare prodotti e servizi esistenti e promuovere il benessere della propria popolazione.
Il progetto DECAIR intende sviluppare curricula su temi di Robotica e Intelligenza Artificiale attraverso nuovi corsi di laurea magistrale e triennale, oltre a migliorare i curricula dei master esistenti, istituire laboratori  e implementare metodi di insegnamento moderni come l'apprendimento capovolto e l'apprendimento basato su progetti.
Tutto ciò migliorerà le capacità pratiche dei laureati e consentirà loro di sfruttare queste tecnologie rivoluzionarie per risolvere problemi locali e regionali, creare nuovi posti di lavoro e avviare nuove iniziative".

Durante la settimana trascorsa a Pisa, gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con i nostri ricercatori e docenti, e di visitare laboratori all'avanguardia come i CrossLab, dove hanno potuto toccare con mano dispostivi pensati per supportare la transizione digitale delle imprese.