Alessandro Tognetti è ricercatore del mese UNIPI

25 Luglio 2022
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Per il progetto TOLIFE - Combining Artificial Intelligence and smart sensing TOward better management and improved quality of LIFE in chronic obstructive pulmonary disease

  

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Alessandro Tognetti, Professore Associato di Ingegneria Biomedica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e ricercatore presso il Centro di Ricerca "E. Piaggio", è il responsabile del progetto europeo Horizon Europe TOLIFE - Combining Artificial Intelligence and smart sensing TOward better management and improved quality of LIFE in chronic obstructive pulmonary disease, finanziato nel quadro della call “Tackling diseases” per un totale di 6 milioni di euro, di cui circa 1.2 milioni di euro destinati all’Università di Pisa in qualità di coordinatore del progetto.

Il progetto TOLIFE, di durata quattro anni e sei mesi, ha l’obiettivo di sviluppare e validare clinicamente una piattaforma basata su intelligenza artificiale e sensoristica non invasiva per migliorare la gestione e la personalizzazione del trattamento di patologie croniche ad elevata complessità. La piattaforma sarà ottimizzata e validata in condizioni di “vita reale” su pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). L'approccio di TOLIFE alla gestione della BPCO consiste nell’analizzare dati prelevati dal paziente durante la vita quotidiana - attraverso una piattaforma di sensori indossabili e non invasivi - per prevedere e mitigare le riacutizzazioni e valutare continuamente lo stato di salute del singolo paziente per ridurre la mortalità, migliorare la qualità della vita e ridurre i costi sanitari. La previsione delle riacutizzazioni e la valutazione dello stato di salute saranno sfruttate dai medici attraverso uno strumento di gestione del paziente per eseguire un trattamento precoce e personalizzato. Sarà inoltre sviluppata un’interfaccia software per il paziente per informarlo sul proprio stato di salute, sul piano di trattamento specifico e per fornire informazioni sul corretto stile di vita.

Il progetto, che avrà inizio il 1° settembre 2022, è portato avanti da un consorzio internazionale fortemente multidisciplinare che comprende ricercatori negli ambiti dell’ingegneria biomedica ed informatica, medicina e psicologia, esperti di questioni etiche e legali e associazioni di pazienti. Il consorzio, coordinato dall’Università di Pisa, è composto da partner italiani quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto Superiore di Sanità e Adatec SRL e da beWarrant (Belgio), Universidad Politecnica de Madrid (Spagna), Techedge España (Spagna), Fundacion Privada Instituto de Salud Global Barcelona (Spagna), Consorcio Mar Parc de Salut de Barcelona (Spagna), Time.Lex (Belgio), European Federation of Asthma&Allergy Associations (Belgio) ePneumologisches Forschungsinstitut an der LungenClinic Grosshansdorf GmbH (Germania).

Oltre al coordinamento del progetto, l’Università di Pisa si occuperà dello sviluppo della piattaforma sensoristica per la raccolta dati in condizione di vita quotidiana, dello sviluppo di algoritmi di analisi dei dati per la previsione delle riacutizzazioni e della stima dello stato di salute dei pazienti e della gestione degli studi clinici.

Alessandro Tognetti è il coordinatore del laboratorio “Augmented Reality” del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione - nato nell’ambito del progetto CrossLab finanziato nel programma "Dipartimenti di Eccellenza” del MUR - e ha partecipato a oltre 20 progetti di ricerca la maggior parte come Principal Investigator o Work Package leader sia a livello nazionale che internazionale - tra i quali un FISR come coordinatore nazionale - molti dei quali con l’obiettivo di sviluppare nuovi dispositivi per il monitoraggio non invasivo di parametri biomedici.

Rivolgendosi ai giovani ricercatori, Alessandro Tognetti commenta: “Non ho molti suggerimenti da dare se non quelli di affrontare la propria ricerca con passione e impegno e di portare avanti le proprie idee con perseveranza, senza farsi scoraggiare da eventuali insuccessi. In aggiunta, vorrei sottolineare come la progettazione europea - caratterizzata da una competizione sempre più elevata - richieda molta fatica ed impegno. A questo riguardo gli incentivi di Ateneo - come il BIHO - rappresentano un contributo rilevante che suggerisco a tutti di sfruttare.