Danilo De Rossi proclamato professore emerito, e Conferimento Ordine del Cherubino a Gigliola Vaglini

06 Luglio 2021
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Il 6 luglio alle 10, nel cortile del Palazzo "La Sapienza" si è svolta la cerimonia ufficiale di Saluto ai Professori Emeriti e di Conferimento dell’Ordine del Cherubino. Per il DII, nominato professore emerito Danilo De Rossi, mentre Gigliola Vaglini, docente di ingegneria informatica, è stata insignita dell'Ordine del Cherubino.

“È con una certa emozione – ha detto il Rettore, Paolo Mancarella, in apertura del suo discorso - che oggi torniamo a condividere due tra le cerimonie più sentite del nostro Ateneo, dopo mesi in cui la pandemia ci ha negato la possibilità di ritrovarci, come oggi, in momenti che rinforzano quel senso di comunità e di appartenenza così presente in tutti noi”.

“A emeriti e cherubini – ha proseguito - riconosciamo oggi il merito di aver mantenuto viva la fiamma dell’eccellenza grazie alla quale il nostro Ateneo non solo è tra le forze trainanti di un sistema universitario italiano sempre più apprezzato nel mondo, ma anche un nodo importante e autorevole nella rete globale delle Università e degli enti di ricerca”.

Il titolo di emerito è attribuito con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca, su richiesta degli atenei, ai professori ordinari collocati a riposo con almeno venti anni di servizio che si sono distinti per l’eccellenza del loro curriculum scientifico e gli incarichi di rilievo ricoperti a livello nazionali e internazionali.

Nato l’11 giugno 1949 a Genova, Danilo De Rossi ha conseguito il titolo di Dottore in Ingegneria Chimica presso l'Università di Genova nel 1976. Dal 1976 al 1981 è stato ricercatore presso l'Istituto di Fisiologia Clinica di C.N.R. Dal 1982 fino al pensionamento, nel 2019, ha lavorato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, e ha dato avvio avvio ai primi corsi di studio in Ingegneria Biomedica a Pisa nei primi anni novanta. Le sue attività scientifiche sono legate alla progettazione di sensori e attuatori per la bioingegneria e la robotica e allo studio e sviluppo di sistemi indossabili per telemonitoraggio e teleriabilitazione. Ha ricevuto il premio Young Investigator Forum dalla Biomedical Engineering Society (Regno Unito) nel 1980 e dall'American Society for Artificial Internal Organans nel 1985. Nel 2012 gli è stato assegnato l'Ordine del Cherubino dall'Università di Pisa per i valori istituzionali e scientifici.

Direttore del Centro di Ricerca “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa dal 1998 al 2003 e dal 2012 al 2015, ha affiancato al campo di ricerca in robotica e automazione, già presente al Centro dalla sua fondazione, anche quello in boingegneria, rendendolo uno dei poli di eccellenza italiani del settore.

Tra i precursori di un nuovo approccio alle “macchine pensanti” fondato sullo studio delle funzioni del corpo, e non solo del cervello, Danilo De Rossi è stato trai primi in Italia ad applicare alla robotica e all’artificiale una nuova visione della natura e dell'uomo.

 

Emeriti: da sinistra Oronzo Mazzotta, Roberto Dvornicich, Manuela Giovannetti, Paolo Miccoli, Paolo Mancarella, Danilo Emilio De Rossi, Alfredo Mazzotti, Pietro Beltrami


Danilo De Rossi con il Direttore del DII Andrea Caiti

 

Laureata nel 1974 in Scienze dell'Informazione presso la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università di Pisa, dal 2002 Gigliola Vaglini è professore ordinario di Sistemi per l'Elaborazione delle Informazioni al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Ha svolto un'ampia e diversificata attività didattica, prima nel corso di laurea in Informatica e poi in quello di Ingegneria Informatica ed in Corsi di Laurea Magistrale afferenti ad altri dipartimenti.

È autrice di più di 100 pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali e atti di congressi internazionali. È stata responsabile e ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali ed è revisore di riviste internazionali. La sua attività di ricerca si è svolta principalmente nell'ambito dei metodi formali per la specifica e verifica dei sistemi concorrenti e distribuiti. In questo contesto è stata autrice di importanti lavori, e ha introdotto innovative metodologie, usate in rilevanti applicazioni specifiche, quali ad esempio l’identificazione di malware in sistemi Android, con localizzazione dei comportamenti malevoli delle applicazioni sotto analisi.

In tempi recenti e a tutt’oggi il campo di ricerca di Gigliola Vaglini si è spostato sull’analisi di dati, anche di grandi dimensioni, con lo scopo principale di individuare variazioni nelle forme comportamentali di gruppi di individui o di sistemi artificiali. Questo tipo di analisi è effettuata usando un paradigma stigmergico, dove si tiene conto sia della dimensione spaziale dei dati sia di quella temporale. Per analizzare comportamenti di gruppi di umani si sono usati dati derivati da sensori indossabili - in questo ambito, la ricerca ha ricevuto recentemente un premio internazionale dell’IEEE. Lo stesso paradigma stigmergico è usato per definire comportamenti emergenti di gruppi di sistemi artificiali, quali ad esempio gli sciami di droni.

All’attività di didattica e di ricerca Gigliola Vaglini ha affiancato con competenza, dedizione e spirito di servizio numerosi impegni istituzionali, contribuendo in maniera rilevante alla vita accademica dell’Ateneo pisano ed alla sua evoluzione.
 

Cherubini: Carlo Baroni, Alessandro Poli, Gaetano Privitera, Rita Pardini, Luciana Dente, Paolo Mancarella, Marco Mazzoncini, Giovanna Marotta, Alessandro Balestrino, Gigliola Vaglini, Silvio Bianchi Martini, il fratello del professore Corrado Blandizzi che ha ritirato il cherubino alla memoria


Gigliola Vaglini con il Direttore del DII Andrea Caiti

 

La cerimonia è andata in onda in streaming, per rivederla: https://www.youtube.com/watch?v=VlR0Tc-TRzM