Studiare al DII: Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica

10 Giugno 2020
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Uno dei primi corsi di laurea in Italia in bioingegneria, offre una formazione a 360 gradi in un settore che nel nostro paese sta conoscendo una grande espansione.
Metodiche dell'ingegneria sono applicate a problemi di ambito medico e biologico, al fine di ottenere diagnosi più precise e sviluppare dispositivi per ripristinare funzionalità di organi e tessuti, e migliorare la qualità della vita di individui affetti da patologie. A Pisa, il Corso di Laurea Magistrale rilascia anche l'attestato "industria 4.0".
 

 

Contatti: g.vozzi@ing.unipi.it

 

Il corso di Laurea in ingegneria biomedica a Pisa ha una lunga tradizione, ed è una delle poche sedi in Italia ad offrire una formazione sia in bioingegneria dell'informazione, ovvero l'applicazione alla bioingegneria delle tecnologie dell'informazione per diagnosi monitoraggio o intervento, come per esempio nell'elaborazione di segnali biomedici, o di immagini, sia in bioingegneria industriale, ovvero lo studio dei biomateriali, della biomeccanica e delle protesi impiantabili. 

Lo scopo è fornire le conoscenze su sistemi complessi, come il corpo umano, per comprendere come il dispositivo artificiale interagisce con il biologico. Vengono inoltre forniti gli strumenti per comprendere come le apparecchiature progettate si collocano nel contesto sanitario e sociale.

 

 

“Durante la crisi sanitaria portata dal Covid, il settore del biomedicale non ha mai smesso di lavorare – commenta di presidente del corso di laurea Giovanni Vozzi - Anzi, l'emergenza ha evidenziato quanto sia forte la necessità di ingegneri biomedici per progettare dispositivi a supporto della vita. L’Italia sta conoscendo uno sviluppo vertiginoso nel settore, passando da paese dove si effettuava solo rivendita di prodotti ad essere la quarta nazione in Europa per progettazione e sviluppo di dispositivi".

"La particolarità del corso di laurea a Pisa, sia triennale che magistrale – prosegue- è la presenza al suo interno di docenti provenienti da diversi centri di eccellenza, tutti presenti sul territorio, come la Scuola Superiore Anna, il CNR, l’IMT di Lucca, la Fondazione Gariele Monasterio e il Centro Enrico Piaggio dell’Università di Pisa, poli di ricerca avanzata che possono costituire grandi opportunità per gli studenti di sperimentare in prima persona cosa significa fare ricerca nel settore biomedicale".

In media, il 90% degli studenti trova lavoro in strutture di ricerca, sanitarie, aziende di robotica o di biotecnologie, industrie farmaceutiche o aziende di apparecchi sanitari, data la crescita vertiginosa del settore in Italia.

 

"Formiamo figure a tutto tondo, e quindi estremamente richieste - conclude Vozzi - perché si tratta di un campo di studi estremamente interdisciplinare, e che va a toccare aspetti del sapere come la psicologia, la medicina e la filosofia. 12 crediti formativi sono infatti a scelta del candidato, e possono contemplare corsi di altre discipline, come epistemologia e psicologia, purché ovviamente coerenti con il piano di studi.

"La figura che esce dal percorso triennale e poi magistrale tuttavia è in ogni caso un ingegnere, a tutti gli effetti, con competenze in progettazione e sviluppo, e in grado quindi di trovare una collocazione in settori del mondo del lavoro che al momento si stanno rivelando di estrema importanza per la società.

Il percorso in Ingegneria Biomedica a Pisa è strutturato in una laurea triennale, che dà poi accesso a due lauree magistrali.

 

Presentazione della laurea triennale in Ingegneria Biomedica

 

 

La Laurea Magistrale affronta invece tematiche più specifiche, come la messa a punto di sistemi per l'acquisizione dei segnali per monitorare l'attività del tessuto anche a livello cellulare, la progettazione di dispositivi indossabili non invasivi, l'applicazione di tecniche di realtà aumentata e virtuale alla chirurgia, o di tecniche di stampa 3D per lo sviluppo di organi e tessuti da impianto, composti non solo da biomateriali, ma anche  da cellule del paziente, fino allo sviluppo di arti robotici che possano dare al paziente feedback simili a quelli del proprio arto.

A Pisa il percorso magistrale prevede un corso Laurea Magstrale in Ingegneria Biomedica, oppure un corso di Laurea Magistrale in Bionics, a numero chiuso.

Il Corso di laurea Magistrale in Ingegeria Biomedica permette allo studente di conseguire, oltre al titolo, anche un certificato "Industria 4.0" che attesta l'acquisizione delle competenze necessarie al piano ministreriale ed Europeo per lo sviluppo e l'innovazione del nostro sistema industriale.  Nel 2018, Il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione è stato nominato dal MIUR "dipartimento di eccellenza" per il progetto CrossLab, che prevede l'attivazione di cinque laboratori interdisciplinari sulle tecnologie abilitanti per Industria 4.0. I laboratori sono gestiti da docenti del Dipartimento, ma aperti alle imprese, e costituiscono quindi per gli studenti una formidabile opportunità di formazione sulla ricerca finalizzata all'aumento della competitività del nostro sistema industriale, attraverso l'impiego e l'integrazione di componenti e metodi avanzati di trattamento dell'informazione. In particolare, i laboratori di Additive Manufacturing e Augmented Reality integrano la ricerca su tematiche proprie della bioingegnria con quella per l'innovazione industriale.

 

Presentazione del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica e Bionics

 

A Pisa è attivato anche un secondo corso di Laurea Magistrale, riservato a 30 studenti ogni anno. Il corso di Laurea in Bionics, condotto interamente in inglese, è congiunto con la Scuola Superiore S. Anna.

Il corso è incentrato su biorobotica, cioè lo studio di esoscheletri e robot antropomorfi o costrutti robotizzati prendendo come modello esseri viventi, e neural engineering, ovvero l’attività di ricerca sul finzionamento del cervello attraverso la progettazione di sistemi artificiali che riproducano alcuni aspetti del pensiero e delle emozioni.