Nei contesti scolastici le nuove tecnologie rappresentano una grande opportunità se messe al servizio di buoni modelli educativi, ma il loro impatto ha diversi nodi critici. Questo evento vuole...
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In questi giorni il team di bioingegneri composto da Arti Ahluwalia, Carmelo De Maria e Chiara Belmonte si trova a Nairobi per tenere un corso intensivo nell'ambito del progetto Afra Moya, di cui il DII è partner.
Trenta studenti selezionati stanno seguendo un programma focalizzato su Contex tBased Design, IA applicata a sanità, agricoltura e veterinaria e sessioni pratiche.
Il progetto Afya Moja (in Swahili «One Health») ha lo scopo di rafforzare le competenze locali nella progettazione, validazione, mantenimento e commercializzazione di dispositivi biomedicali.
L'approccio "One Health" si basa sul riconoscimento che la salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema sono legate indissolubilmente. Questo approccio è portato avanti da molti anni dal team di ricerca guidato da Arti Ahluwalia, e ha portato a diversi risultati scientifici e all'avvio di diversi progetti in partenariato con il continente africano.
Al link sotto una illuminante presentazione di Arti Ahluwalia: andando oltre il paradigma del 5.0, in cui le tecnologie sono centrate sulle persone, One Health inquadra il progresso tecnologico come strumento a supporto della resilienza degli ecosistemi, del benessere interspecie e della salute del pianeta a lungo termine, anziché limitarsi esclusivamente alla sfera umana o alla crescita economica. E' questo tipo di approccio, che vede l'interconnessione tra esseri viventi e ambiente, che garantisce un reale miglioramento della qualità della vita anche per le persone.
https://ubora-biomedical.org/.../02/Holistic_One_Health.pdf


