A Marco Raffo Premio di Laurea dal Gruppo Nazionale di Bioingegneria

06 Ottobre 2026
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Il Premio di Laurea Franco Maria Montevecchi – Politecnico di Torino per  lo sviluppo di un dispositivo per il bioprinting in situ della cartilagine del ginocchio

Va a Marco Raffo, dottorando in ingegneria dell'informazione al DII, il Premio di Laurea Franco Maria Montevecchi – Politecnico di Torino conferito annualmente dal Gruppo Nazionale di Bioingegneria.

La tesi premiata, “Multimaterial Extrusion Device with Integrated Optical Crosslinking for Minimally Invasive Cartilage Repair” è stata supervisionata da Giovanni Vozzi e Carmelo De Maria, docenti di bioingegneria all'Università di Pisa, e da Marcy Zenobi-Wong, del Tissue Engineering and Biofabrication Lab (TEB Lab) dell’ETH Zürich, nell’ambito del progetto europeo LUMINATE, coordinato dal Centro "E. Piaggio" dell'Ateneo pisano. Il progetto mira a unire biostampa 3D e intelligenza artificiale per riparare la cartilagine delle articolazioni in maniera personalizzata, riducendo la necessità di interventi chirurgici complessi e  migliorando la qualità di vita dei pazienti.

"La mia tesi - spiega Marco Raffo - ha riguardato la progettazione e lo sviluppo di una nuova piattaforma di bioprinting intraoperatorio per la rigenerazione dei difetti alla cartilagine del ginocchio. Il sistema è pensato per la biofabbricazione in situ, direttamente sul ginocchio e attraverso una procedura minimamente invasiva. Le lesioni della cartilagine articolare rappresentano infatti una una significativa sfida clinica a causa della limitata capacità rigenerativa dei tessuti e dell'etereogeneità delle strutture coinvolte (cartilagine ialina, cartilagine calcificata e osso subcondrale).  Questo rende difficoltoso il ripristino della stabilità meccanica e delle funzioni biologiche attraverso le tecniche chirurgiche convenzionali. In questo contesto, il mio lavoro presenta la progettazione, lo sviluppo e la validazione preliminare di una testina integrata per il "bioprinting mini-invasivo in situ", concepita per la riparazione dei difetti osteocondrali direttamente durante l’intervento chirurgico.
La piattaforma combina un sistema di estrusione motorizzato con un innovativo modulo di reticolazione basato su fibra ottica e tecnologia Flight. Questa configurazione consente di depositare i biomateriali strato per strato e di fotopolimerizzarli in tempo reale, direttamente nell’area da trattare. Il processo permette inoltre di generare filamenti orientati durante la reticolazione, producendo costrutti in grado di riprodurre più fedelmente l’architettura e le proprietà dell’unità osteocondrale nativa".

“La possibilità di depositare e reticolare biomateriali direttamente nel sito del difetto rappresenta un passaggio importante verso strategie di medicina rigenerativa personalizzate e intraoperatorie” conclude Raffo. “La piattaforma sviluppata apre nuove prospettive per la fabbricazione di costrutti anisotropi e a doppio materiale, capaci di rispondere alla complessità strutturale e funzionale del tessuto osteocondrale.”

Marco Raffo, originario di Ragusa, in Sicilia, ha svolto gli studi triennali e magistrali in Ingegneria Biomedica all'Università di Pisa. Attualmente è dottorando presso l’Università di Pisa e lavora nel campo della tissue engineering e della medicina rigenerativa.